"E il vento era come il rimpianto per quel che non c'è più" è l'installazione che riesce ad unire due entità invisibili ma incredibilmente potenti: il suono e l'aria.
I giovani artisti utilizzano materiali semplicissimi: dalle bottiglie di vetro e un paio di segna-vento, collegati tra loro.
E' un sistema che suona in modo differente a seconda della direzione del vento e crea una forte relazione tra suono e aria.
https://www.wired.it/tv/musica-vento/
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